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BIOTTI CONVINCE A BANGKOK

WhatsApp Image 2017-01-30 at 11.52.16Il  Consiglio Esecutivo del World Muay Thai Federation di Bangkok ha visto tra i suoi membri l’italiano Paolo Biotti in rappresentanza ufficiale di Fight 1 vista l’impossibilità a presenziare del Presidente Carlo Di Blasi.

Il Consiglio Mondiale della World Muay Thai Federation – WMF, si é riunito in seduta ristretta convocando i suoi massimi rappresentanti per tre giorni senza soste.

Paolo Biotti ha fatto approvare nel Consiglio Esecutivo mondiale della World Muay Thai Federation a Bangkok la creazione del codice mondiale antidoping e la sua immediata l’implementazione in tutti i paesi del mondo.

Biotti ha sottolineato l’importanza che vengano sempre valorizzate le peculiarità e identità di sport da combattimento e arti marziali tra loro diverse, ma anche che i codici sanitari e antidoping vengano standardizzati in tutto nel mondo nei diversi Sport, implementando sempre le stesse procedure e usando codici uguali e con gli stessi termini nei documenti, al fine di facilitare la comprensione ad enti di controllo, medici, allenatori fino agli atleti. Biotti nei suoi interventi ha sottolineato che la prevenzione del doping debba avvenire anche in termini di formazione e sensibilizzazione partendo dai bambini. “Ogni forma di doping, rara negli sport da combattimento, è contro ogni principio di valori e di ispirazione delle discipline marziali” afferma Biotti. “Inserendo la promozione e valorizzazione del progetto MAD – Muay Thai Against Drugs – promosso con Wmf, Biotti aggiunge “ciò deve comprendere anche il consumo di droghe non prestazionali e rientra nei principi educazionali, formativi e salutari in cui lo sport in genere ha la sua missione”.

Il forte intervento di Biotti ha trovato approvazione non solo di tutti i membri del Executive Board Mondiale, che ha poi  votatoWhatsApp Image 2017-01-30 at 11.52.39 all’unanimità il suo provvedimento, ma anche degli sponsors, avvicinando sempre più in questo percorso la Muay Thai a ricevere il riconoscimento del Wada e del Comitato Olimpico Mondiale.

Le accese discussioni durate tre giorni, dopo numerosi dibattimenti, hanno portato tutti i membri dell’Executive Board mondiale tra cui oltre a Paolo Biotti, il vicepresidente Gabriela Murg, il segretario generale Antonio Krauss, Artur Mariano (noto per essere il più famoso conduttore sportivo del Brasile di Ufc), il Generale dell’esercito Thailandese Akachsi Chantosa, il presidente cipriota Kyriakos  Christofi e il bulgaro Viktor Melamed a votare tutte le decisioni all’ordine del giorno all’unanimità.

Prima di iniziare il Consiglio mondiale é stato dedicato un lungo momento di silenzio e raccoglimento per la scomparsa di Sua Altezza Re della Thailandia Bhumibol Adulyadej; Biotti in serata ha poi fatto visita al Grande Palazzo Reale di Bangkok per commemorare la scomparsa del Sovrano, dove le celebrazioni sono continuate 24 ore.

La Wmf ha confermato i Campionati Mondiali di Muay Thai a Bangkok, cittá che ha avuto il sostegno di Biotti; a marzo  si svolgeranno in una nuova arena la cui  costruzione, come Biotti ha verificato in cantiere, sarà ultimata per l’occasione. La comunicazione avvenuta alle Federazioni Nazionali ha già ottenuto l’adesione di oltre 20 squadre provenienti da tutto il mondo in poche ore.

Data la richiesta di numerose nazioni che si sono offerte di ospitare i campionati del mondo il consigliere Biotti ha preso la parola rimarcando al Generale thai Attachai, la sua volontà del rispetto delle tradizioni e dell’importanza dell’identità storica culturale della Muay Thai, e che quindi i campionati del mondo siano svolti a Bangkok e sia istituito uno speciale premio per l’ esecuzione del Wai khru e della  ram muay.⁠⁠⁠⁠

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