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PAOLO BIOTTI CONVOCATO COME RELATORE ALLA REGIONE LOMBARDIA

Paolo Biotti è stato invitato presso il Palazzo delle Regione Lombardia, per testimoniare le azioni che lo sport può avere nella formazione dei giovani come elemento di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Il convegno coordinato dalla massima autorità nei media e nella comunicazione della Lombardia, il Corecom, che ha creato con il suo Presidente Federica Zanella un particolare modello di tutela innovativo nel web contro il malessere dovuto ad atti di bullismo che in alcuni casi ha portato al suicidio, ha visto a fianco a Paolo Biotti, il portavoce della Polizia Postale Marco Valerio Cervellini, Luca Bernardo Direttore dell’Ospedale Fatebenefratelli e del Centro Antibullismo, Paola Ferrari, Portavoce Nazionale dell’Osservatorio sul Doping e Bullismo. Il convegno ha inoltre visto la partecipazione tra i relatori di Luigi Casero, Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Raffaele Cattaneo, del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, del Comandante provinciale dei Carabinieri, Canio Giuseppe La Gala, del Vice Questore Aggiunto alla Polizia di Stato Lisa Di Bernardino, del Commissario AGCOM Antonio Martusciello, del Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Gabriele Dossena, e dei Professori Ruben Razzante dell’Università Cattolica di Milano e del Professor Piermarco Airoldi, Direttore Osscom dell’Università Cattolica di Milano, del Professor Franco Pizzetti dell’Università degli Studi di Torino, già Presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, di Luca Bolognini, Presidente Istituto Privacy Milano.
Tra i presenti, anche l’Onorevole Mariastella Gelmini, e numerose personalità del mondo, della politica, del giornalismo e dello spettacolo, oltre a diversi campioni olimpici delle Forze Armate. Paolo Biotti durante i suoi interventi, non ha mancato di sottolineare la testimonianza diretta di primarie realtà nazionali come l’Associazione Fight1, che ha creato appositi programmi educativi antibullismo, anche gratuiti per i bambini e gli adolescenti, citando l’impegno in iniziative e attività con giornate aperte e seminari di Maestri dello sport come Davide Ferretti, Coach della nazionale italiana di MMA, di Giorgio Iannelli, Direttore tecnico della disciplina del FightCode che ha realizzato progetti dedicati anche ai bambini portatori di handicap, e di Armando Carvelli con i programmi di arti marziali e sport da combattimento che hanno visto a Brandizzo coinvolte le scuole del territorio piemontese con oltre 400 bambini.
Paolo Biotti, ha evidenziato le peculiarità del mondo internet e dei nuovi media, e le sue pericolosità, sottolineando però che il bullismo, non è cyber ma può diventarlo, essendo un fenomeno che nasce o prosegue anche off line, e che anche per questo lo sport può diventare uno strumento di educazione e formazione, non solo fisica ma anche relazionale.

Paolo Biotti ha sottolineato come gli sport da combattimento e le arti marziali miste possono avere delle grandi valenze educative limitando l’aggressività, creando il rispetto sociale e fornendo l’opportunità, là dove formata, di avere dei maestri di sport che possono diventare anche educatori, mentori e sentinelle sociali. Cyberbullismo, sexting e web reputation, possono fare più male della violenza fisica, e il web diventa solo uno schermo dove a volte inconsapevolmente i giovani, e tal volta gli adulti, non si rendono conto dei reati o del dolore che stanno producendo. Ma ha aggiunto che la privacy resta un valore, e che tra i giovanissimi è spesso più importante ed efficace inspirare che proibire e spiegare norme, delitti e pene.

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